Il NomeSono molte e varie le teorie circa l'etimologia del nome Istrago. Il Carreri in un suo scritto tratto da « Francesco Ravagli,II, fasc. VIII-X » asserisce che il nome è di incertissima origine.
In un primo momento si può pensare al non molto lontano Istro, Il Danubio, ma più logicamente si può far riferimento all'Istria, quasi fosse Istrago una colonia di Istriani.
Il Pognici nella sua «Guida di Spilimbergo e suo distretto » (1872), vorrebbe derivare il nome da un emigrante dei paesi danubiani che avrebbe voluto ricordare i suoi luoghi. Lo stesso storico fa inoltre un'altra supposizione: « poiché Istrago è detto volgarmente Istrà o Distrà », egli riferisce alla voce « distrarsi, divagarsi »quale fosse questo un luogo di riposo e divertimento.
Sappiamo comunque che dopo la fondazione di Aquileia tutto il territorio è stato diviso tramite la « centuriazione» cioè la spartitura del terreno tra le varie famiglie romane. Queste terre erano registrate in una « tabula » numerata (da cui il friulano « taviela », appezzamento); a ciascun numero corrispondeva un proprietario che probabilmente dava il suo nome alla località. Secondo il prof. Ellero nel suo libro « Individualità linguistica e storica del Friuli Occidentale» (1980) Istrago deriva da « Histrius », nome di un condottiero romano, a cui poi viene aggiunto il suffisso celto-latino in -acu.
Casualmente, una decina di anni fa, vennero alla luce nei pressi della Chiesa, alcune monete antiche. Altri sondaggi non verranno fatti per cui la possibilità di eventuali tracce circa i primi insediamenti sulle sponde del Cosa, ove si trova attualmente Istrago, non si possono che supporre.
La villa, sia pur con nome impreciso, è ricordata per la prima volta nella Bolla di Alessandro III con la quale il 27 Aprile 1174, confermava al Preposito e Capitolo di Aquileia gli antichi possessi, fra i quali nella Pieve di Traveis le pertinenze e la decima di Sucolles ( Sequals ) e di Striago ( quasi certamente Istrago ).
La conferma di questi possedimenti viene data anche da Costantino III nel 1196.
La Chiesa
Istrago ha comunque sempre avuto la sua Chiesa dedicata a S.Biagio come si deduce dal testamento di Walterpertoldo II di Spilimbergo nel 1920 ed aveva i possessi. Una menzione non molto onorevole viene però fatta degli abitanti di Istrago nel 1400, scomunicati perché non avevano pagato le decime ecclesiastiche.
il villaggio era soggetto all'antica matrice di Travesio (da cui fu pure smembrata la parrocchia di S.Maria Maggiore di Spilimbergo); Tauriano, staccandosi da essa, nel 1527 aggrega a lei anche S.Biagio di Istrago.
Vi è a questo punto un vuoto di notizie. Della nostra chiesa si parla nel 1873 quando essa venne eretta a curazia per diventare poi parrocchia autonome nel 1908.
La chiesa primitiva risale al 1290 ma non vi sono tracce del primitivo monumento essendo stata rifatta completamente in stile neoclassico, il secolo scorso.
Di pregevole fattura e valore sono i tre portali che la ornano, con iscrizioni e ornamenti di indubbio « gusto Lombardesco ».
Stato civile
Quanto al civile, se oggi Istrago fa parte del Comune di Spilimbergo, non era tale una volta, anzi apparteneva ad una diversa circoscrizione feudale; ciò non toglie però che la Casa di Spilimbergo avesse qui possedimenti e diritti.
Infatti in un documento del 1244 con il quale Ottobregonia si divide dai suoi figli e così detto... « et apud hoc omnia bona et possessiones ut habet et videtur habere in plebe Travesi silicet in villa Taureani, in villa Istradi... ». Secondo il Carreri, grande storico dei Signori di Spilimbergo, però la giurisdizione doveva essere di altri.
In tempi posteriori i Signori di Istrago furono certamente i Dinasti di Cucagna. Infatti qui troviamo giusdicente Fresco di Cucagna ma le « comugne » cioè le campagne di uso pubblico soggiacevano certamente alla casa dei Polcenigo.
In un documento del 1293, VI indizione, penultimo agosto, è documentata una deposizione fatta da alcuni testi nel colle di S.Zen davanti al nobile Giraldo di Polcenigo, i quali affermavano che gli uomini di Lestans e di Vacile hanno per tutto l'anno il diritto di pascolare e segare la campagna di Istrago fino alla Meduna, ma senza nuocere alle biade e pagando una danda annua di due quarte di sorgo e una gallina ai Sig. di Polcenigo.
In data 1355, VI indizione, 19 febbraio ad Aviano, sotto la pergola del comune... « il Sig. Alberto detto Fantussio fu Sig. Alberto di Polcenigo, per 20 denari nuovi Aquileiesi vendeva a Giacomo q. ser Articone di Medun il dominio, la proprietà, il capolasio,ladanda,l'avvocazia ed il gericht (la giurisdizione alta e bassa ed il diritto di vita e di morte) sugli appezzamenti confinanti la campagna di Sequals, di Taurian dei Sig. di Spilimbergo con quella sulla villa d'Istrago». Il giorno stesso però Giacomo di Medun, per 34 marche di denri nuovi di Aquileia, vendeva tali cose e diritti ai potenti e nobili signori Walterpertoldo ed Enrico di Spilimbergo.
I dinasti di Cucagna comunque dovevano avere la giurisdizione sulla villa ammenochè questo diritto degli Spilimbergo non fosse limitato al tempo delle falcicature.
Quando i cucagnesi incominciarono ad avere il dominio di Istrago non lo sappiamo; sappiamo comunque per certo che lo tennero fino alla fine delle feudali giurisdizioni.
I passaggi di proprietà seguenti sono molto incerti. Si sa per certo solo che i Conti Fulini di Floriano ricevettero in feudo dal Doge Domenico Contarini il 9 dicembre 1673, i beni feudali della casa di Cucagna, e fra l'altro la giurisdizione per 57 giorni l'anno, sulle ville di Gramigliano,Istrago,Bellazoia,...
Non sappiamo certamente se la giurisdizione d'Istrago fosse assimilata con la Spilimberghese che durò, come le altre castellane, fino al 1806, comunque come frazione è già presente nel 1839.
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