Finalmente una Realtà
Nel numero scorso titolavamo questa pagina con "Realizzare, non solo promettere!". Infatti qualcosa si è mosso nei Circoli della burocrazia nostrana e, dopo tante promesse, un passo significativo è stato fatto per la realizzazione dell'area ricreativa di Istrago. Il Piano regolatore comunale ha individuato l'ubicazione di tale area nei terreni contrassegnati nella figura da piccoli punti. I lotti già acquisiti dal Comune e messi a disposizione del Circolo per le proprie attività sono quelli segnati nell'illustrazione rispettivamente dai numeri l, 2 e 3. Per quanto riguarda gli ultimi due (cioè i numeri 2 e 3), come si può vedere sulla pianta, non figuravano nel piano iniziale. L'acquisizione degli stessi dà la possibilità alla zona di fruire - eventualmente - di un altro ingresso, oltre a quello previsto e segnato con i1 numero 4, dove l'area bianca rappresenta un'area di parcheggio per gli utenti.
Nomi di Ieri e di Oggi
I nomi propri di persona sono molto influenzati nel loro uso dalle mode e dai personaggi più conosciuti ed amati, anche se le tradizioni, nonostante tutto, riescono sempre a mantenere un ruolo predominante. Nel nostro paese i nomi più usati nel secolo scorso erano per lo più di origine religiosa ed ecco perchè i vari "Maria, Anna Luigia, Giuseppe, Antonio, Pietro, Luigi, Mario, Giovanni, Paolo” si ritrovavano in quasi tutte le famiglie, anche se talvolta venivano imposti nomi meno usuali come "Santa, Gerardo, Olivo, Genoveffa, Olimpia, Alba, Jolanda, Carolina, Giuditta” ecc. In tempi più recenti altri nomi sono stati introdotti in paese, anche a seguito di famiglie provenienti da altre regioni, ed ecco comparire "Italia, Ester, Armida, Benito, Tosca, Amelia, Fulvio, Ruth, Nelly, Celestina, Vanni, Duilio, Lady, Onelia, Ilva, Camillo, Cirillo, Oscar". L' influenza dei nomi stranieri (qualche accenno risulta pure dall'elenco appena citato) si fa sentire in maniera più accentuata ai giorni nostri con "Loris, Tatiana, Christian, Dennis, Boris, Ines, Mirko, Nicole, Nicholas , Igor, Katia, Imer, Olga, Lorena”. Fra i nomi decisamente inconsueti nella nostra zona, appaiono anche "Dorotea, Vanessa, Sorridea, Tamara". Una certa riscoperta hanno avuto nomi biblici come "Simone (e il femminile "Simona"), Matteo, Luca, Marco, Sara, Giacomo" ed altri che da molti anni non si sentivano più: "Francesca, Silvia, Chiara, Elisa, Giulia". Meno usati, almeno per ora, nomi molto in voga negli anni sessanta, per esempio "Gabriella, Graziella, Barbara, Silvana, Cristina, Lucia, Patrizia, Fiorella, Dino, Claudio, Roberto", ma che senza dubbio faranno la loro ricomparsa, perchè i nomi, come la moda, hanno i loro flussi e riflussi. L'uso di un certo tipo di nomi è sicuramente indicativo di un cambiamento culturale in atto; se consideriamo questo continuo variare di tale uso possiamo anche ricostruire diversi momenti della nostra storia.