Figure caratteristiche : Romeo Gala
Attività del circolo
Come ormai è tradizione da alcuni anni, il Circolo Culturale e sportivo Istrago ha rinnovato tutta una serie di iniziative che è qui utile ed opportuno ricordare, se non altro come punto di riferimento aggregante per la nostra comunità. Infatti a cosa serve tutto ciò se non a rinsaldare certi legami e crearne di nuovi, a far sentire la gente più vicina e, per un momento, distolta dai problemi quotidiani del vivere? Certamente di problemi ce ne saranno sempre, come le discussioni, ma tutto aiuta ad uscire da quella specie di isolamento che noi stessi a volte creiamo, gli uni verso g1i altri, quasi a voler proclamare la nostra estraneità a tutto ciò che ci circonda. Quel che in definitiva si vuoI dire è che qualcosa si fa (o si tenta di fare), la qual cosa è sempre migliore del non far nulla, ad aspettare, come si suol dire, che la manna cada dal cielo. Ognuno deve fare quello che può (e che si sente di fare), impegni privati e di lavoro a parte. Ed il Circolo qualcosa ha fatto, dal Babbo Natale dello scorso anno, al Carnevale dei bambini di questo; alla tradizionale distribuzione nelle famiglie del Calendario '87, alla gara di briscola ed al torneo di calcio di prossimo arrivo. Si continua a battere sul fronte della Latteria (e qui si preferisce non dare per il momento notizie, principalmente perchè è opportuno darne quando ce ne sono di concrete, almeno sul piano della effettiva realizzazione, poi, secondariamente, per la mancanza di spazio), mentre su quello della zona ricreativa (vedi campo sportivo con annessi e connessi) le notizie sono giù confortanti. Infatti il 1 Dicembre 1986 l'Amministrazione comunale di Spilimbergo ha reso noto lo stanziamento di 60 milioni di lire per la creazione di una zona ricreativa in paese, come sopra accennato, zona già individuata dal Piano regolatore comunale. Altri 207 milioni sono a disposizione per la sistemazione ed il potenziamento dell'illuminazione pubblica delle frazioni del Comune, tra cui anche Istrago. Si coglie l'occasione per invitare nuovamente tutti a voler intervenire in questo nostro giornalino, su qualsiasi argomento ed idea di interesse comune.
Figure caratteristiche : Romeo Gala
Romeo è nato il 20 luglio 1897, terzogenito di Menotti e Gjgja Gala, e si può dire, senza tema di smentita, che la predisposizione e il pallino per il commercio fossero nati con lui. Infatti, quando ancora frequentava le prime classi elementari, passava le domeniche pomeriggio “a tener su la tombola”. E questo non tanto per gioco o per divertimento, ma perché come premio per la vincita della cinquina o della tombola si usavano le noci (coccole) e quindi più gente giocava, più coccole lui vendeva. Appena terminate le Elementari fu mandato a Spilimbergo ad imparare il mestiere (di commesso). Poi, verso i quindici anni, assieme al fratello Guido andò a Trieste, città chiave a quel tempo per qualsiasi persona d'iniziativa che volesse farsi strada. Guido lavorava di falegname mentre Romeo seguitava nel suo lavoro di commesso. Le cose non andavano poi tanto male e già pensavano di trasferire tutta la famiglia a Trieste, quando accadde il fattaccio: spararono all'Arciduca d’Austria a Sarajevo e fu la guerra. Dovettero quindi ritornare in Italia, al paese e prestare tutti quattro i fratelli il servizio di leva nell'esercito italiano (il padre era stato nel frattempo dichiarato renitente alla leva dagli Austriaci, essendo nato a Trieste). Finita la terribile parentesi della guerra, troviamo Romeo ancora interessato di commercio, anche di quello ambulante. Difatti egli frequentava diversi mercati fra i quali quello di Codroipo. Ivi si riforniva di granaglie, olio, legumi e quanta più merce poteva che, durante il viaggio di ritorno, rivendeva ai migliori acquirenti, riuscendo a rifornire pure i commercianti Spilimberghesi. Nello stesso tempo arrivò a creare anche un piccolo negozio nella vecchia casa, ora abitata da Bruno. Fondamentale per Romeo fu l'anno 1931, quando prese possesso definitivo della 'bottega' che tuttora gestisce. Con la sua spiccata personalità e la sua intraprendenza subito la bottega diventò un punto di riferimento, assieme alla cantina, per tutti gli intenditori ed i buongustai della zona. A quel tempo infatti nella cantina della bottega facevano bella mostra bottiglie di vino del più pregiato, dal vino di Rodi al Primitivo di Manduria, dal passito di Pantelleria ai vini piemontesi, con una vendita annua media di circa 600 ettolitri. La quantità e la qualità del vino da sole sono in grado di dare un'idea del 'giro' che si era creato attorno alla bottega. A Romeo, aiutato anche da Guido, di certo non mancava l'iniziativa, tant'è vero che "la festa da la renga' fu una sua trovata. All'inizio si trattò di una cosa fra amici, poi la voce si sparse e circolò sempre più insistente, fino a divenire oggi una scadenza riconosciuta ed apprezzata addirittura a livello regionale. Ma se Romeo andava avanti prosperosamente, certo non si dimenticava dell'altra gente del paese quella che non possedeva il suo spirito e la sua fortuna. A riprova di ciò basta ricordare solo uno dei suoi tanti gesti buoni, di una bontà d'animo sincera, sentita, mai ostentata. Durante la seconda guerra mondiale, sotto le festività natalizie, sul mercato ormai si trovava poco o niente. I generi alimentari erano ridotti esclusivamente ai pochi prodotti tesserati, le osterie non avevano quasi più nulla da vendere ed i più si arrangiavano come potevano. Romeo di questo si rattristava e cercò di cambiare un po' le cose intervenendo di prima persona. Decise così di mettere in vendita tutto quel ben di Dio che aveva imbottigliato in cantina ad un prezzo minimo, accessibile a tutti, perchè almeno per quell'anno le tavole dei paesani fossero rallegrate dal suo buon vino. Economicamente fu una perdita secca, ma io, che lo conosco bene, sono certa che per lui, moralmente, fu il miglior affare della sua vita ed una gioia senza paragoni quella di vedere anche per un sol giorno i tavoli pieni di gente come un tempo. La guerra passò e molti anni ancora e Romeo lo ritroviamo ancora 'in fase' nella sua bottega; e se qualche giorno manca, come quest'anno (ma succede molto di rado), il negozio non sembra neppure quello di sempre e tutti si preoccupano per questa 'defezione'. Comunque, in gamba! Romeo, che quest'anno sono 90!! Forse fisicamente cominciano a pesare, ma il cervello rimane quello di sempre, lucido e presente, tutto ancora preso da mille interessi. E allora tanti auguri ancora per questo tuo novantesimo compleanno, da me che scrivo e da tutta la gente del paese e che gli anni a venire siano ancora migliori.
La nostra Biblioteca
Chissà se oggi qualcuno si ricorda che nel settembre 1980 è stata inaugurata, durante i festeggiamenti paesani, la Biblioteca di Istrago. Gli anni sono passati. Abbiamo iniziato con 251 volumi ed oggi, aprile 1987, ci troviamo con 2720. Il lavoro non manca, anzi, ce n'è troppo! Quello che fa piacere è che dei libri, prestati naturalmente gratis, usufruiscono in particolare gli anziani e i bambini (oltre a tutti gli altri) che trovano in Biblioteca il modo più idoneo per svolgere i loro compiti e le loro ricerche, a parte lo svago rappresentato dai libri di fiabe e avventure. Ci gestiamo da soli, con il sostegno del C.C.S. Istrago (che dà i contributi) e con quello degli Istraghesi (che donano libri, denaro, carta e stracci da macero). Uno di questi istraghesi ha organizzato il Falò dell'Epifania, il cui ricavato (51.480 lire) è stato devoluto alla Biblioteca. E' stato un bel pensiero. Abbiamo subito provveduto ad acquistare degli scaffali. Una famiglia ha dato 100 mila lire; con questi soldi abbiamo comperato altri scaffali (in una Biblioteca non sono mai di troppo). Un'altra persona ha offerto 50 mila lire che serviranno ad acquistare questa volta dei libri nuovi. Grazie a tutti! Vorrei anche ricordare che la Biblioteca è aperta a tutti. Abbiamo libri che trattano le materie e gli argomenti più svariati (storia, letteratura, arte, scienza, tecnica e religione), testi in lingue straniere e in friulano, manuali vari, dal giardinaggio ai lavori a maglia, romanzi gialli e di fantascienza, fumetti e libri per bambini. Insomma ce n è per accontentare, nelle nostre possibilità, un pò tutti gli interessi e le esigenze. L'orario estivo di apertura della Biblioteca è il seguente: lunedì e mercoledì dalle ore 16.00 alle 18.00. Il venerdì dalle ore 20.30 alle 21.00.