Run numero 2  - Marzo 1985

     La Latteria

     Poesie

     Figure caratteristiche : Livo Baser

     Problemi da risolvere

 

 

 

 

 

 

 

 

La Latteria


Riallacciandoci a quanto scritto nel primo numero, riprendiamo il discorso che a noi sta più a cuore e cioè il problema della latteria. A suo tempo era stata lanciata la proposta di sistemazione e riutilizzo del fabbricato, al fine di ospitare le sedi definitive del Circolo e della Biblioteca. In questa pagina ed in quella seguente, potete osservare l'evidenziazione grafica del nostro progetto. E' bene sottolineare, a questo punto, che tutte le ultime attività che 11 Circolo ha promosso (e si spera proseguiranno) sono state indirizzate proprio allo scopo principale di raccogliere i fondi necessari affinchè questo progetto venga realizzato. Nonostante le pessime condizioni del tempo, che hanno gravemente compromesso la riuscita dei festeggiamenti di settembre, questi hanno tuttavia fruttato più di quanto onestamente si potesse pensare. L'utile netto è stato infatti di £ 1.500.000. Un'altra scelta felice è stata quella di far rivivere per il secondo anno consecutivo il tradizionale Babbo Natale, personaggio molto amato dai bambini. Il dato più interessante risulta però provenire dalla consistente quantità di doni, di gran lunga superiore all'anno scorso, recapitata dallo "staff" di Babbo Natale a numerosi piccoli molto avanti negli anni. Il che conferma, una volta di più, il ritorno ad una festa che coinvolge felicemente tutta la comunità. Lo stesso si può dire per il falò dell’Epifania, che ha visto un nutrito numero di persone stringersi assieme attorno al fuoco. Un tempo, a seconda della direzione che il fumo prendeva, i contadini solevano trarre previsioni sull'andamento delle stagioni. Ora. che a fare i contadini sono rimasti davvero in pochi C’è di sicuro meno bisognosi di auspici) guardiamo al falò come simbolo di una tradizione antica e momento di aggregazione diversa da quella che ci può essere nei luoghi abituali di incontro. Anche il carnevale è stato vissuto gaiamente da grandi e piccini. con grande sfarzo di maschere (alcune veramente molto belle) che hanno invaso le vie del paese. Dalla collaborazione fra i vari circoli culturali della nostra zona, è nato un simpatico calendario su cui sono stampate delle fotografie d'epoca. accompagnate da note in lingua friulana. che illustrano i volti ed i momenti di vita di un tempo dei nostri paesi. Il Circolo, per essere sempre più vicino e rinsaldare i legami di amicizia e cordialità nel paese, ha distribuito il "Lunari" in tutte le famiglie. Conclude l'elenco delle iniziative la gara di briscola, che ha preso avvio nel periodo invernale (e prosegue tuttora) richiamando molti partecipanti, attirati forse anche dai ricchi premi in palio. Tutte queste attività, oltre a suscitare interesse e creare divertimento, hanno permesso di raccogliere la somma di £ 2.800.000. Somma che, aggiunta al ricavato dei festeggiamenti di Settembre ed al saldo attivo precedente, raggiunge un totale di £ 12.100.000 a disposizione del Circolo. Anche il Comune ha fatto la sua parte, offrendo un contributo (per l l'anno 1983) di £ 300.000. Si ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a sostegno del Circolo Culturale e Sportivo.

Autore: C.C.S. Istrago   

 

Poesie


DEDICATO AL FRIULANO ALL'ESTERO (1978) La più bella età
se ne va.
lo sto qui
e tu là.
A che serve questo distacco?
A che serve la lontananza?
I sacrifici!
Per che cosa?
Per chi?
Sono stanca di aspettare.
Sono stanca '
di meditare.
Penso a te
che esattamente come me
pensi le stesse cose.
Ma perchè dobbiamo vivere
in questo
modo
scomodo?


IN UN PAESE PICCOLO (1975)
In un paese piccolo
al nord nel nostro stato
c'è una casa grande
ed un enorme prato
e due pini maestosi
che sorgono da un lato.
C'è il kako e l'edera.
C'è il salice piangente.
E tanta tranquillità.
Non manca niente.
Il silenzio che regna
interrompe ad un tratto
il tintinnio del campanello
del portone e del gatto.
Vi dico di più ancora,
che c'è il gatto Mafù d'angora.
E' vero, è uno dei due gatti,
perchè c è poi il Matisse
e quello è siamese.
E che nessuno li maltratti!
Perchè essi fanno parte della famiglia,
in un paese piccolo
al nord del nostro stato
dove c'è una casa bella
ed un enorme prato.
Autore: Helena Zuliani

 

Figure caratteristiche : Livo Baser

 

Fra i personaggi di Istrago che si sono distinti per la loro attività particolare, merita un posto anche Olivo De Rosa. meglio conosciuto in paese come Livo Baser. Nato nel 1893, proviene dalla vecchia e numerosa famiglia dei Basers, che risiedeva poco distante dalla piazza e la cui attività principale consisteva nella raccolta del latte dalle varie stalle del paese, per poi distribuirlo presso diverse famiglie spilimberghesi. Livo tuttavia iniziò sin da giovane a lavorare nella falegnameria Paglietti di Spilimbergo, dove apprese i primi rudimenti del mestiere. Dal 1913 al 1919 prestò il servizio militare, venendo così coinvolto in quella grande tragedia che fu la Prima guerra mondiale. Nel 1921, dopo il matrimonio con Emma Moro di Travesio ed allettato da buone proposte di lavoro, Livo si trasferì in Francia, dove continuò nella sua attività di falegname. Là, purtroppo, in seguito ad un incidente sul lavoro, perse irrimediab11mente la vista all'occhio sinistro. Ma il destino lo rivolle ben presto di nuovo in patria e qui, su consiglio di alcuni amici, intraprese quell'attività che lo avrebbe impegnato negli anni futuri: il mercante di maiali che, tradotto nella parlata friulana delle nostre parti. suona più efficacemente "mercantin di purcis". Il suo lavoro consisteva nell'acquistare i maiali nei mercati o da contadini, per poi rivenderli successivamente ad altre famiglie che li utilizzavano per il proprio fabbisogno. Naturalmente il territorio entro cui si svolgeva questo particolare mercato era piuttosto vasto, tanto è vero che non erano infrequenti viaggi d'affari in altre regioni come la Toscana o l'Emilia Romagna, dove l'allevamento dei suini era già allora notevolmente praticato. I racconti che Livo fa di quei viaggi rendono l'idea di quale spirito di avventura li animasse, poichè non erano rari i guasti ai convogli tali da costringere a piedi verso casa l'ignara compagnia di uomini ed animali. Nei periodi dell'anno in cui il mercato dei maiali subiva un certo rallentamento, Livo approfittava per dedicarsi alla compravendita di pecore e capre, animali che allora comparivano spesso nei piccoli allevamenti familiari. Grazie al tipo di attività esercitata, Livo è talmente conosciuto in tutto lo Spilimberghese e nella Pedemontana, da essere immediatamente identificato al solo pronunciarne il nome, evocando nel contempo l'immagine del suo grande carro trainato da cavalli. Riconoscerlo. poi, non doveva essere molto difficile, dato che il suo gilè scuro, il cappello, immancabile, di feltro nero ed i baffetti tenuti sempre allo stesso modo hanno contribuito in modo determinante a fare di lui un personaggio assolutamente caratteristico e facilmente indentificabile. Il suo acuto senso de gli affari, la sua bravura nel destreggiarsi tra mille difficoltà e la fiducia che ispirava nelle famiglie che visitava, lo avevano ormai avviato verso un sicuro avvenire tanto che la sua famiglia poteva vivere sempre in una discreta agiatezza. Il pane soprattutto non è mai mancato in casa di Livo e lui infatti, da vero buongustaio, quando noi nipoti gli parliamo di sovrappeso e di diete. dondola il capo e dice: 'Ah, zovins di uè jò, a’ la vuestra etàt, i mangjavi une fartaie par mirinde!"
Autore: Lucia Zavagno

 

Problemi da risolvere

 

E' noto che i politici si ricordano dei loro concittadini soltanto in tema di campagna elettorale. Ed allora fanno promesse su promesse, quasi sempre disattese, spesso non mantenute. Con ciò non desidero affatto entrare in polemiche di carattere politico o, peggio, partitico, ma è certo che le esigenze di lstrago si son sempre fatte attendere. E', per esempio, il caso di via Cadorna, strada che da accesso immediato in paese per chi proviene da Spilimbergo e che nel suo tratto iniziale ha conosciuto (e conosce tuttora) periodi più o meno lunghi di totale oscurità. Ci sono soltanto due lampioni ad illuminarla, dei quali uno risalente quasi all'epoca regia. Ebbene non è infrequente che gli abitanti di tale zona si sobbarchino l'onere e/o l'onore di cambiare di persona (come è accaduto tempo addietro) le lampade bruciate, in attesa che vi provvedano i diretti responsabili. Richieste affinchè una illuminazione più adeguata venga istituita non hanno mai avuto alcuna risposta. Mentre, d'altro canto, alcune stradine secondarie del paese risultano essere illuminate a dir poco come Las Uegas (è pure il caso dell'incrocio sulla circonvallazione). Così come non si comprende come mai non sia stata portata a termine l'asfaltatura del tratto finale della strada che porta in cimitero (ma forse, è il caso di dirlo, si spera di percorrere quel tratto di strada il più tardi possibile). Sempre in tema di cimitero, da rilevare che nell'ultimo Consiglio comunale è stato approvato il progetto finale ed il primo stralcio per la costruzione di nuovi loculi. Nello stesso Consiglio era in programma all'ordine del giorno la discussione sulle aree da espropriare nella Zona industriale nord ad uso insediamenti produttivi, anche se per il momento non sono in grado di fornire informazioni più dettagliate al riguardo. I problemi sopra accennati fanno naturalmente parte dei 'misteri' del Palazzo spilimberghese; tuttavia con ciò non si vuole disconoscere i problemi dell'Amministrazione comunale, ma certe incongruenze hanno delle giustificazioni soltanto apparenti. Sono comparsi i contenitori per il vetro e pure i tanto sospirati cassonetti per le immondizie (sospirati non soltanto da Istrago) benchè questi ultimi siano ancora insufficienti. Il ritardo nella loro collocazione è stato giustificato a causa del loro costo elevato. Certamente però sorge un altro problema e cioè che non si capisce come mai, nonostante tutte le tasse e balzelli cui siamo sottoposti di continuo (1'1talla è dIventata nel breve giro dl due anni uno del paesi al mondo dove si pagano più tasse) i servizi diventino invece sempre più carenti o inefficienti. Questo è un argomento sul quale tutti ormai riflettiamo e sempre maggiormente. E speriamo che queste note critiche facciano ri1flettere anche i nostri amministratori.

Autore:
Raffaele Rossi 

 

 

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E stato attivato  il nuovo blog di Istrago.  Il punto ideale per conoscere  tutte le curiosità sul nosto paese, un modo per confronarsi e per raccontare le proprie esperienze

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